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10 quintali di riso donati da Nespresso a Banco Alimentare, grazie al programma The Positive Cup che in Italia supporta il riciclo delle capsule esaurite.

Attivo in Italia dal 2011 e rinnovato nel 2018 il progetto che vede la collaborazione tra Nespresso, Cial, Utilitalia e il Cic (Consorzio italiano Compostatori), consente ogni anno di recuperare e destinare a una seconda vita le capsule usate, riciclando i due materiali di cui sono composte: l’alluminio e il caffè residuo. L’alluminio viene riciclato al 100%, mentre il caffè viene trasformato in compost e utilizzato come fertilizzante in una risaia in Provincia di Pavia. Il riso coltivato viene poi acquistato da Nespresso e donato a Banco Alimentare della Lombardia, che a sua volta lo distribuisce a chi è in difficoltà attraverso le strutture caritative del territorio.

capsule

«Siamo molto orgogliosi del programma che ormai da anni portiamo avanti per recuperare e valorizzare le capsule esauste e degli importanti risultati che abbiamo ottenuto», dichiara Marta Schiraldi - Technical and Quality Director Nespresso Italiana. «Un progetto di economia circolare che rappresenta al meglio il nostro impegno per una gestione responsabile e sostenibile delle risorse lungo l’intero ciclo di vita delle capsule di caffè».

Il programma di riciclo in Italia si inserisce all’interno del più ampio progetto The Positive Cup, che permette da anni a Nespresso di garantire un approccio sostenibile in ogni fase del processo produttivo. Nei Paesi d’origine del caffè, il brand è attivo dal 2003 con un altro gruppo di iniziative volte a contribuire concretamente al benessere sociale, economico e ambientale di queste comunità. Grazie al coinvolgimento di 75mila coltivatori locali e oltre 400 agronomi in 12 Paesi nel mondo, nel 2017 l’azienda ha acquistato il 90% del proprio caffè da coltivazioni sostenibili aderenti al programma AAA.

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