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Bilancio partecipativo 2019
SCEGLI PER LA TUA CITTA'!


Dal 27 maggio all'11 giugno vota il nostro "Progetto n.16 Un abbraccio dalla città", per godere di un parco bello e ricco di significato!

Scopri il nostro progetto scegliendo il numero 16 a questo link: http://tiny.cc/an876y

Accedi alla votazione in questo sito: https://www.comune.vicenza.it/servizi/bilpart2019/questionario.php
inserisci il tuo codice fiscale e il tuo numero di cellulare, riceverai un messaggio con il codice da inserire per votare.

Ricorda che per votare è necessario:
☑️ essere residente a Vicenza e aver compiuto 16 anni;
☑️ scegliere fino ad un massimo di due progetti


Se non hai mezzi o hai difficoltà con la tecnologia, puoi recarti, con il codice fiscale e documento d'identità, presso una delle circoscrizioni cittadine, dove troverai assistenza.
Oppure martedì 28 maggio e martedì 11 giugno dalle 9.00 alle 12.30 presso la Loggia del Capitaniato, troverai due postazioni di voto!

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57541820 2612382222111972 5874097526583328768 n03 maggio - dalle 18:30 

Sfilata di Moda etica, sostenibile e rivoluzionaria a cura di Unicomondo e delle studentesse dell'Istituto Montagna di Vicenza - indirizzo moda.
Grazie alla collaborazione di Pane Quotidiano, la sfilata avrà luogo in Piazza delle Erbe
La sfilata rappresenta l'evento finale di un percorso di laboratorio in classe sui temi della sostenibilità globale ed è stato reso possibile grazie al progetto "Costruttori di Futuro!" dell'Istituto Oikos, finanziato da AICS e cui Unicomondo collabora con Equo Garantito.

IN CASO DI MALTEMPO, la sfilata verrà rinviata a venerdì 10 maggio, stessa ora e stesso luogo!

12 maggio - dalle 11

Nel bar di Pane Quotidiano in piazza delle erbe a Vicenza

Nell'ambito degli eventi diffusi in città per il festival Vicenza Jazz, Pane Quotidiano Vicenza presenta:

“The Fela Kuti Afro Connection” live + brunch
con Sergio Gonzo (tromba), Luca Moresco (trombone), Antonio Gallucci (sax), Fil Reynolds (basso), Alessandro Lupatin (batteria)

“The Fela Kuti Afro Connection” è un progetto che nasce con l’intento di omaggiare il grande Fela Kuti e l’Afrobeat delle origini, attraverso rivisitazioni di alcuni suoi celebri brani e l’esecuzione di composizioni originali, interpretate da un ensemble ad alto impatto acustico, in cui una incessante e rodata sezione ritmica si interfaccia con la poderosa sezione fiati, per una performance a tratti cruda e senza fronzoli, a tratti lirica e complessa, che dà anche ampio spazio a momenti di improvvisazione collettiva.

Ingresso libero!

 

58917088 2019628451499573 1253887595801214976 o19 maggio - dalle 18

Nel bar di Pane Quotidiano in piazza delle erbe a Vicenza

Altro appuntamento per il festival Vicenza Jazz:

Ecosofia, reading musicale e teatrale sul tema dell'ecologia e del rapporto natura – ambiente e uomo
con Marina Magro (autrice), Manuel Bendoni (attore, interprete letture), Laxman Martin (accompagnamento musicale, violino)

I testi realizzati dall'autrice Marina Magro saranno interpretati da Manuel Bendoni e accompagnati dal violino di Lexman Martin.

Ingresso libero!

A Bollate, vicino a Milano, due nidi aprono le porte ad alcuni adulti con disabilità. Il progetto si chiama “La differenza c’è, ma che differenza fa?”

«Mamma, oggi è venuto il ragazzo con il caschetto e abbiamo fatto le costruzioni». Martina, due anni e mezzo e una parlantina sciolta, lo racconta con emozione appena la mamma va a prenderla. Attende ogni mese questa mattinata speciale: quando gli adulti del Centro Diurno Disabili "Centroanchio" di Bollate (Milano) vanno a giocare nel suo nido. Si crea uno spazio per tutti.

Queste mattinate nascono all’interno del progetto “La differenza c’è, ma che differenza fa?”, l’iniziativa che punta a creare momenti di integrazione ed inclusione tra i bambini dell’ultimo anno dei due nidi comunali di Bollate e gli adulti con disabilità che frequentano due servizi del territorio: il Centro Socio Educativo “larcobaleno" e il Centro Diurno Disabili "Centroanchio".

schermata 2018 08 07 alle 09.33.19Come ogni attività del nido, anche questi incontri avvengono ad intervalli regolari per consentire ai bambini di creare una routine. Gli adulti del "Centroanchio” hanno delle disabilità fisiche e intellettive piuttosto severe e per loro è molto impegnativo spostarsi, perciò si recano al nido “Il giardino dei Ciliegi” solo una volta al mese. Mentre gli adulti de “larcobaleno” hanno difficoltà più lievi perciò riescono a raggiungere l’asilo nido “Il giardino dei lillà” ogni settimana.

In entrambe le situazioni adulti e bambini sono coinvolti in attività semplici e di condivisione affinché possano entrare in relazione in uno spazio accogliente e protetto, giocando con le costruzioni, manipolando il materiale e cantando. «Desideriamo regalare ai bambini e alle persone con disabilità momenti di condivisione emotivi e relazionali che li vedano protagonisti, liberi di esprimersi, incontrarsi, conoscersi», spiega la pedagogista Daniela Nardellotto, che supervisiona il progetto.

L’incontro non è mai casuale ma si realizza in una situazione pensata sia degli educatori dei centri diurni che dalle educatrici del nido. «Il giorno prima dell’incontro - spiega una educatrice - diciamo ai bambini che domani verranno a trovarci i nostri ospiti speciali e che si potranno fare delle attività. Poi la mattina, quando stanno per arrivare, ripetiamo ai bambini quello che stiamo per fare e chiediamo loro se hanno voglia di giocare insieme. Restiamo in ascolto delle reazioni di ogni piccolino: qualcuno è entusiasta, altri invece preferiscono fare un’attività diversa. Ogni bambino è libero di scegliere cosa fare. Per noi questa libertà è indispensabile, perché rispetta i loro desideri e bisogni».

«I bambini hanno già una propensione naturale a relazionarsi con la diversità, senza alcun tipo di stigma», spiega Luisa Bonardi, coordinatrice del nido “Il giardino dei Ciliegi”. «Nelle classi infatti sono presenti dei bambini con disabilità e, per tutti, questa presenza è naturale, data quasi per scontata. Attraverso questi incontri ai bambini è offerta l'opportunità di confrontarsi fin da piccoli con la condizione della disabilità adulta, che invece è meno famigliare».

Per la buona riuscita di questo progetto - che è quasi a costo zero - è stata fondamentale la formazione rivolta alle educatrici dei nidi, e la continua riflessione condivisa tra tutti gli educatori coinvolti. 

Artcolo completo su Vita.it

Il volontariato aziendale è una pratica che in questi anni sta prendendo sempre più piede, creando spesso delle sinergie nuove e delle belle collaborazioni tra profit e non-profit.

Siamo lieti di annunciarvi che quest’anno il Villaggio SOS di Vicenza partecipa al nuovo progetto di volontariato aziendale di Moncler a servizio del nostro parco e dei nostri bambini e ragazzi.

Lo scopo? Dare un nuovo volto al parco antistante il Villaggio, per creare un luogo bello e ricco di significato; i volontari di Moncler, infatti, hanno due compiti principali: la ripittura e decorazione delle panchine del parco e la creazione di pannelli, il tutto in riferimento ai diritti dei bambini.

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Come funziona una giornata di volontariato aziendale? Si parte con l'accoglienza dei volontari e il racconto del Villaggio SOS, i suoi servizi e la sua storia. Successivamente si parte con i lavori! I volontari singolarmente o in gruppo scelgono il diritto da rappresentare: il pannello riporterà il disegno e la scritta dell'articolo, mentre la panchina solo il diritto in parole. Il pranzo è previsto nelle case famiglia, un momento importantissimo per avvicinarsi e conoscere più a fondo la vita quotidiana dei nostri bambini e ragazzi.

Dopo il pranzo e la condivisione dentro casa si torna a lavoro, ma questa volta anche i bambini possono aiutare i volontari. La giornata si conclude con un momento di discussione in gruppo per raccogliere le impressioni e le emozioni dei volontari a caldo.

Per noi il volontariato aziendale è un momento di scambio fondamentale che ci permette da una parte di mettere in pratica i progetti che per motivi di tempo non riusciamo a portare a termine e in secondo luogo ci regala l'opportunità di dialogare con mondi e realtà diversi dai nostri che ci possono dare spunti nuovi.

Siamo fortemente convinti della forza e dell'importanza della connessione tra mondo profit e non-profit e diciamo un grande GRAZIE ai dipendenti Moncler della sede di Trebaseleghe che hanno deciso di regalarci il loro tempo!

 

Luca Bono 14 aprile14 aprile 2019 - 18:45 a Teatro Comunale

Dopo il grande successo ottenuto nella passata stagione, Luca Bono ritorna con "L'illusionista", uno show diretto da Arturo Brachetti che ripercorre il percorso umano e professionale dell'artista tra grandi illusioni, manipolazione e coinvolgimento del pubblico.
Si tratta di un lavoro teatrale autobiografico con un messaggio forte: mai smettere di inseguire i propri sogni!

Luca Bono, oggi appena ventiseienne, già Campione Italiano di Magia all'età di soli diciassette anni e successivamente laureato a Parigi con il Mandrake d'Or, è considerato il talento magico più interessante della sua generazione.

Info e prenotazione biglietti al numero 0444513585, vendita biglietti:

Presso il Villaggio SOS di Vicenza – Viale Trieste 166 con i seguenti orari:

Da lunedì al venerdì dalle 9 alle 17:30

Presso Pane Quotidiano - Viale Trieste 195 con i seguenti orari:

Sabato dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19:30

Domenica dalle 9 alle 12:30

 

 

 

doc1127 aprile 2019 - 20:45 al Teatro Busnelli a Dueville

La compagnia teatrale Les Pop Korns porta in scena "Al di qua nell'aldilà", uno spettacolo adatto a tutta la famiglia che tratta il tema del lutto in chiave simpatica e positiva.

In ogni spettacolo, Les Pop Korns vogliono trasmettere un messaggio positivo attraverso i racconti frutto della fantasia del regista Andrea Gonella e scenografie e costumi realizzati interamente da loro.

L'entrata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto ai progetti per bambini e ragazzi del nostro Villaggio.

Quest'anno entra a far parte della nostra grande famiglia!
Dona il 5x1000 al Villaggio SOS di Vicenza, contribuirai allo sviluppo dei nostri progetti!

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Ma come si fa?

modello 5x1000.jpg

Sul modello 730 o Unico,
firma nel riquadro "Sostegno del volontariato.."
e inserisci il codice fiscale del Villaggio SOS di Vicenza 00584370241

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Prove di lettura online ed eventuali percorsi di recupero con test di verifica, se dovessero essere riscontrate delle difficoltà. Insomma, uno screening online a tutti gli effetti, che permette una valutazione delle abilità comunicative e di lettura di bambini e ragazzi.

Si chiama Dislessia 2.0 ed è la prima piattaforma in Italia progettata per intercettare precocemente bambini e ragazzi con DSA(Disturbi Specifici dell'Apprendimento) e ridurre così il ricorso da parte delle famiglie a specialisti del settore, se non in caso di effettivo bisogno.

La piattaforma Dislessia 2.0, il cui utilizzo è accessibile a tutti ed è gratuito, ha diverse funzionalità: Dislessia on line, un progetto per la valutazione a distanza e il recupero on-line delle difficoltà di lettura di bambini, di ragazzi e di adulti; Smart@pp, una piattaforma per uno screening molto precoce finalizzata a individuare eventuali disturbi di comunicazione nei primi tre anni di vita; Dislessia Amica un percorso di formazione e-learning per insegnanti.

L'iniziativa di proporre uno screening digitale gratuito e accessibile a tutti è stata promossa da Fondazione TIM in partnership con l'Associazione Italiana Dislessia, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l'Istituto Superiore di Sanità e l'Istituto di Scienze Applicate & Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Messina in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero dell'Istruzione.

Da quanto emerge dal focus dedicato agli “Alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nell’a.s. 2016/2017”, pubblicato sul sito del MIUR e curato dall’Ufficio Statistica e Studi, sono 254.614 gli alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

La percentuale più alta si trova nella scuola secondaria di I grado (scuole medie): sono il 5,40% dei frequentanti, contro il 4,03% della secondaria di II grado (scuole superiori a indirizzo liceale o tecnico e professionale) e l’1,95% della primaria (scuole elementari). Il disturbo di apprendimento più diffuso è proprio la dislessia (42,5% delle certificazioni), seguito dalla disortografia (20,8%), dalla discalculia (19,3%) e dalla disgrafia (17,4%).

Articolo completo su: ohga.it

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